Architettura rinascimento agriturismo Firenze

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Architettura

L'edificio ha una pianta ad "L" tipici del 700, formata dalla villa e da un corpo colonico settecentesco, a squadra con essa. Il fronte principale della villa è su due piani. Tipicamente cinquecentesco è il portale d'ingresso centinato ed evidenziato da una cornice di conci in bugnato sticciato, che stacca dalla chiara superficie muraria della facciata così come le cornici in pietra serena a leggeri risalti angolari delle finestre del piano terreno.

Le due porte-finestre del secondo piano, di proporzioni più allungate rispetto alle altre e con balaustrina in ferro battuto, devono essere frutto di una trasformazione settecentesca, probabilmente messa in atto in occasione dei lavori di costruzione della piccola chiesa, contigua alla villa sul lato sinistro. I lavori ebbero termine nel 1725, come recita un'epigrafe sotto l'altare. La facciata della piccola cappella si distingue per alcuni particolari leziosi e mossi, tipicamente settecenteschi, quali il coronamento in pietra del portalino con due volute affrontate che accolgono al centro lo stemma Arrighi e la sovrastante finestra evidenziata da una cornice a campana. Il portalino è fiancheggiato dai classici finestrini con inferriata.

All'interno, una recente ristrutturazione ha riparato i danni del tempo sofferti dalla cappella; la volta a botte ellittica è stata completamente rifatta come anche le sei incorniciature in stucco ornate con cherubini sulle pareti laterali. A quest'ultime, durante l'alluvione di Firenze del 1964, vennero trafugate le tele originali. Ad oggi sono state commissionate e ricollocate tre delle sei tele mancanti, una ovale raffigurante San Diego e due rettangolari centrali raffiguranti La Trinità. L'altare è inusualmente affiancato da due originali porte, che dovevano servire a separare il presbiterio dalla zona posteriore. Esse sono impreziosite da un timpano spezzato in pietra serena che al centro accoglie rispettivamente lo stemma Arrighi e quello Alamanni. Probabilmente i due stemmi accoppiati si riferiscono ad un'unione matrimoniale tra membri delle due famiglie in occasione della quale furono promossi questi lavori. Sulla parete di fondo dell'oratorio i recenti lavori di restauro hanno messo in luce un affresco di discreta qualità raffigurante, entro un'inquadratura prospettica, San Giovacchino con la Madonna bambina, anch'esso riferibile al XVIII secolo. Sotto l'altare si trova una iscrizione dedicatoria a questo Santo.

All'interno la villa presenta originali soffitti a travature lignee e due bellissimi camini in pietra riferibili al Cinquecento.

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